04 gennaio “Il Verbo si fece carne e dimorò fra noi” – Dal Vangelo Gv 1, 1-5 . 9-14

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.

Parola del Signore.

 

Commento al Vangelo

Questo Vangelo ci porta all’inizio di tutto, prima ancora della creazione. Ci dice che Gesù non è solo un uomo venuto dopo, ma è Dio stesso, colui attraverso cui tutto esiste.
Il Verbo è vita e questa vita diventa luce per gli uomini. Una luce che non elimina magicamente le tenebre, ma le attraversa, senza esserne vinta. Anche oggi, nelle fatiche, nelle paure e nelle ferite del mondo, possiamo fare riferimento a questa luce che continua a splendere.
Il Vangelo ci mette davanti alla realtà che Dio viene nel mondo, ma non sempre viene riconosciuto. Viene tra i suoi, ma spesso non viene accolto. Eppure, a chi apre il cuore, Dio fa un dono immenso, diventare figli di Dio, non per merito, ma per grazia. Il nostro Dio è un Dio vicino, concreto, che sceglie di stare con noi.
Contemplare la sua gloria significa riconoscere che anche oggi Dio continua a farsi presente, pieno di grazia e di verità, nella nostra vita quotidiana.

A cura dell’Ufficio catechistico diocesano