17 agosto “Ho un battesimo nel quale sarò battezzato” –  XX DOMENICA Lc 12, 49-53

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Commento al Vangelo
Gesù è cosciente di essere scomodo, sa che non tutti lo accolgono, non tutti si affidano a lui. Per alcuni stare con Gesù è bello, è rassicurante, è pace interiore, per altri è voce di verità che denuncia, è pungolo sferzante e per questo c’è chi lo accoglie con gioia perché vede in lui salvezza e riparo, e chi lo rifiuta anche con violenza perché in lui vede ostacoli alla propria libertà. E pensare che è sceso sulla terra per portare il fuoco dell’amore, il fuoco dello Spirito che tutto guida e tutto abbraccia, lo Spirito che infiamma i cuori. Chi è innamorato sa il fuoco che può ardere nel cuore e che slanci anche fisici fa fare l’amore. Questo è Gesù che aspetta con ansia di donarsi: per questo è venuto. Anche le sue proposte per chi lo segue sono di fuoco, di amore che coinvolge. Sono scelte spesso radicali e quindi non tutti sono disposti a seguirlo. Il vangelo non sempre è condiviso, anche all’interno di una stessa famiglia, e nascono incomprensioni, divisioni, anche violente reazioni. Tipico esempio ne è il rapporto tra san Francesco e il padre. Di fronte a queste situazioni concrete, chi scegliere? Cristo o la famiglia, Cristo o gli amici, Cristo o le comodità della vita? Il vangelo è morte e risurrezione, è sofferenza e gioia, è spesso lotta con se stessi. Il battesimo di fuoco di Gesù coinvolge chi lo segue, fino a vivere lo stesso battesimo, ma la consolazione nello Spirito c’è, è reale, come reale è il conforto che troviamo sempre in Cristo, nonostante tutto. C’è si il fuoco della lotta, ma c’è anche il fuoco dell’amore.

A cura dell’Ufficio catechistico diocesano