La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrerò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Commento al Vangelo
Oggi è la festa di Pentecoste. Sono passati 50 giorni dall’alba del giorno di Pasqua e Gesù in questo tempo è apparso diverse volte ai discepoli per far fare loro l’esperienza della presenza del Risorto e per istruirli. Ora inizia il tempo della Chiesa, il tempo dell’annuncio del Vangelo a tutte le genti, della testimonianza e dei segni di guarigione che confermano la Parola. “Pace a voi” ha detto Gesù donando lo Spirito Santo che avrebbe sostenuto e guidato la Chiesa anche in tempi di persecuzioni e di difficoltà che già si intravedevano all’orizzonte. A dir la verità più che un programma ecclesiale di continuità con il Suo ministero, Gesù sta introducendo i cristiani nel mistero stesso della Trinità, per farli partecipare all’intimità delle relazioni divine. Gesù è venuto a mostrarci il Padre, Lui vera immagine del Padre, con il dono dello Spirito Santo ci invita ad unirci a quella danza trinitaria di Amore. È lo Spirito Santo l’amore con cui il Padre ama, generando, il Figlio, ma è anche l’amore del Figlio che accoglie l’amore del Padre e che si restituisce in dono di amore a Lui. Amore e riamore, dono e accoglienza e ancora dono. È in questa pericoresi trinitaria che ogni credente è chiamato ad entrare permettendo a Dio di prendere dimora nel suo cuore. La Parola ascoltata e accolta si fa conoscenza e la conoscenza intimità, per una testimonianza che rende la Chiesa missionaria dell’annuncio di salvezza e dispensatrice della Sua misericordia.
A cura dell’Ufficio catechistico diocesano





