1 marzo “Non di solo pane vivrà l’uomo” – II Domenica di Quaresima Mt 17,1-9

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Commento al Vangelo

Dopo la lotta contro il male nel deserto, prima di procedere verso l’ardita montagna della passione, la liturgia, in questa seconda domenica, ci fa intravedere la meta del cammino quaresimale. E ci sorprende lo splendore del volto di Cristo e ci avvolge la luminosità delle sue vesti. È il Cristo risorto e glorioso che porta a compimento la storia della salvezza, l’Antico Testamento, la legge, le profezie. Pietro, Giacomo e Giovanni non sanno cosa dire. Per San Leone Magno il senso di questa trasfigurazione è quello di rimuovere dall’animo dei discepoli lo scandalo della croce. Dal momento che è stata loro rivelata la sublime grandezza della dignità nascosta del Cristo, l’umiliazione della passione, volontariamente accettata, non deve scuotere la loro fede. E la quaresima diventa cammino penitenziale di bellezza, guidato dalla Parola del Vangelo come ci suggerisce la voce del Padre: “ascoltatelo!”. Giorno dopo giorno, domenica dopo domenica l’ascolto delle parole di Gesù ci aiuta a liberarci da ciò che rende la nostra vita triste e pesante. È con Gesù che vogliamo vivere. Egli è venuto per condividere la nostra storia, le sfide, le paure, le lotte, le gioie e ci attende come compagni di viaggio nel suo salire a Gerusalemme per vivere il mistero Pasquale. La notte di Pasqua potremmo di nuovo affermare con san Paolo: “se moriamo con lui, vivremo anche con lui” (2Tm 2,11). Questa è la fede del Battesimo che ci apprestiamo a confermare con rinnovato vigore attirati dalla luce che brilla sul volto di Cristo.

A cura dell’Ufficio catechistico diocesano